Digitale

Cambiare la scuola con l’ora di innovazione

Al lavoro per un’educazione di qualità, equa e inclusiva

Si parla spesso di innovare o meglio di cambiare, rinnovare, ripensare la scuola. Si tratta di un tema interessante, ma che troppo spesso rimane su un piano squisitamente teorico. Da più parti si avverte la necessità di un profondo rinnovamento dell’istituzione scolastica, ma trovare un accordo sui modi pare quasi impossibile. Tra i temi più caldi, dibattuti e senza dubbio complessi c’è quello di formare i ragazzi dando loro competenza realmente utili e spendibili nel mondo del lavoro. La scuola non sempre si allinea alla contemporaneità e il rischio spesso è di non riuscire a formare su temi fondamentali, come quelli legati all’innovazione digitale.

Il mondo del lavoro cambia rapidamente, non sempre la scuola riesce a stare al passo, come si può risolvere questo problema? Una possibilità potrebbe essere introdurre un’ora di innovazione tra i banchi scolastici. I giovani sono pienamente a loro agio con smartphone e simili, ma questo non significa che dominino i processi di innovazione che possono servire a sviluppare importanti Life Skills.

Le tecnologie digitali potrebbero avere un ruolo determinante per il raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’agenda UNESCO per il 2030, ovvero offrire a tutti “un’educazione di qualità, equa e inclusiva”. Bisogna dare a tutti gli studenti la possibilità di acquisire competenze utili a far crescere il loro livello di occupabilità.

I social network spesso vengono sottovalutati, in primis dalla scuola, ma stanno cambiando le dinamiche dell’interazione sociale, hanno modificato quelle emotive e cognitive, ridisegnando l’interazione umana, non si può non affrontare la cosa a scuola. Il digitale è una risorsa, uno strumento, un mezzo dalle straordinarie potenzialità, ma i ragazzi, così come gli adulti, vanno educati ad un suo uso più consapevole.

I social e il web più in generale, non sono una perdita di tempo e neppure una piazza virtuale dove si radunano schiere di haters, possono diventare strumenti importanti, anche per la formazione e la ricerca di lavoro, ma vanno usati con consapevolezza. Questa va formata e la scuola dovrebbe essere il luogo preposto allo scopo. Un’ora di innovazione che avvii un dialogo tra generazioni potrebbe rappresentare un primo importante passo in questa direzione, con molteplici benefici per tutti: genitori, insegnanti e studenti.

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Lorenzo

Laureato in Beni Culturali, appassionato di scrittura e web, interessato alle tematiche della formazione.
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