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Come si conservano i compiti in classe degli studenti?

I compiti in classe e più in generale tutti gli elaborati scritti degli alunni sono atti amministrativi e dopo la loro correzione, c’è quindi l’obbligo per il docente di consegnarli alla scuola che li deve conservare opportunamente.

È assolutamente esclusa la possibilità che un docente possa tenere, come di sua proprietà, un elaborato scritto di uno studente, allo stesso modo c’è sempre l’obbligo per il professore di far visionare agli studenti gli elaborati, dopo la loro correzione.

I compiti in classe costituiscono prova di un’avvenuta verifica e vanno conservati e gestiti attraverso precise procedure decise, nelle loro modalità organizzative, dal dirigente scolastico. In genere tutte le specifiche tecniche per le operazioni richieste alla conservazione degli elaborati degli studenti possono confluire all’interno del Regolamento d’Istituto.

I compiti scritti sono a tutti gli effetti degli atti amministrativi e come tali di estrema importanza, servono infatti a documentare il lavoro dei docenti e il loro procedimento di valutazione degli alunni. Essendo atti amministrativi, anche i compiti in classe sono soggetti alla possibilità di richiesta di accesso agli atti, ad esempio da parte di un genitore, in base ai sensi della Legge numero 241 del 1990.

Ai sensi dell’art.28 del D.Lgs. numero 196 del 2003, il titolare del trattamento di questi atti è la scuola, nella figura del suo dirigente (il preside), che ha sempre il dovere di predisporre tutte le misure necessarie affinché gli atti siano custoditi nei modi più opportuni in conformità con la norma vigente, restando a disposizione per eventuali accessi, qualora richiesti.

Cosa succede se un professore perde il compito di uno studente? Se un professore dovesse smarrire un elaborato scritto dovrà prontamente denunciare l’accaduto al dirigente scolastico. Se il compito era già stato corretto e il voto comunicato allo studente, si potrà documentare l’accaduto e allegare la segnalazione al plico contenente tutti gli altri elaborati. Andranno anche informati i genitori dell’alunno, visto che questi potrebbero esercitare in qualsiasi momento il loro diritto di accesso agli atti.

In caso si perda un compito, senza che sia già avvenuta l’attribuzione del voto, l’evento va comunque denunciato per iscritto al dirigente scolastico. Generalmente in questi casi si andrà a ripetere la prova.

Con l’introduzione dell’autonomia, la scuola ha acquisito personalità giuridica, configurandosi a tutti gli effetti come un ente pubblico e pertanto soggetto all’obbligo di tenere, ordinare e mettere in assoluta sicurezza un archivio per la conservazione dei suoi atti. Nelle Linee Guida per gli archivi delle istituzioni scolastiche ci sono specifiche indicazioni per la gestione e conservazione degli archivi didattici. In genere si parla di conservazione illimitata a campione: 1 anno ogni 5 per le elementari e le medie superiori; 1 anno ogni 3 per le medie inferiori. Le modalità per la gestione e conservazione dei compiti in classe spettano poi nell’operatività quotidiana al dirigente scolastico, responsabile dell’organizzazione e la gestione di tutti gli uffici scolastici, compreso l’archivio.

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Lorenzo

Laureato in Beni Culturali, appassionato di scrittura e web, interessato alle tematiche della formazione.

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