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Come abbiamo rivalutato l’e-learning in Italia

I vantaggi che offre l’Università Online sono tantissimi, in particolar modo se si ha poco tempo per lavoro o motivi di famiglia

Il Coronavirus abbatte i pregiudizi: Sembra ormai sdoganato e vincente l’e-learning come metodo di studio, si aprirà una nuova frontiera?

La didattica in questi mesi si è reinventata a distanza, il canale principale di insegnamento è diventato il web. I numeri? Come riporta Repubblica l’81% degli studenti è stato raggiunto, mentre per lo studio accademico 8 iscritti su 10 seguono regolarmente le lezioni e sostengono gli esami comodamente da casa. In tutto questo marasma di domande senza risposte, interrogativi che non trovano una soluzione, una cosa è emersa: studiare in e-learning è possibile e – udite, udite – può essere anche fruttuoso.

Anche gli atenei bussano alle porte

Come la scuola, anche l’Università è ormai on line. I dati della Crui (la Conferenza dei rettori delle università italiane) dicono che l’80 per cento degli iscritti, ovvero 1 milione 400mila studenti, fa lezione via web. E nel salotto di casa sostiene anche gli esami e discute la tesi di laurea.

L’Università di Milano Bicocca ha registrato, agli inizi di aprile, oltre 200mila accessi sulla piattaforma Moodle (una delle due utilizzate per la didattica a distanza), con 2 milioni e mezzo di videolezioni visualizzate. A Bologna l’Alma Mater ha messo on line per i suoi 85mila studenti tutti i 3.667 insegnamenti del secondo semestre e nelle prime due settimane di stop ha permesso a 2.400 studenti di laurearsi. All’Università della Calabria si assicurano in modalità telematica lezioni, esami, lauree e tutti quei tirocini compatibili con lo smart working. L’ateneo ha messo su anche una task force per aiutare le scuole del territorio ad avviare la didattica a distanza.

Istruzione di serie B?

Comunque, non tutti sanno che sono ormai diversi anni che è possibile studiare in e-learning grazie alle Università Telematiche. Troppo spesso, però, una Laurea o un Master preso online veniva considerato un titolo di studio di serie B, perché aleggia la convinzione che non ci sia bisogno di studiare. Adesso, quando si fa di necessità virtù dovendo rimanere a casa, ci si sta accorgendo che invece non è affatto così, ma semplicemente le metodologie di studio sono differenti. Manca certo il lato del contatto umano, dello scambio e del lifestyle universitario, ma le lezioni e il carico di studio è quello necessario, solo che viene affrontato nelle proprie abitazioni.

Come scegliere l’Università Telematica

Ovviamente, i vantaggi che offre l’Università Online sono tantissimi, in particolar modo se si ha poco tempo per lavoro o motivi di famiglia: essendo le lezioni caricate su piattaforme telematiche, possono essere seguite in qualunque momento della giornata.

La flessibilità e l’accessibilità sono la prima cosa che fa pendere l’ago della bilancia verso questo tipo di studio. Ciò a cui bisogna far attenzione è che stiamo scegliendo tra le università online riconosciute dal MIUR: non tutte infatti lo sono e l’impegno profuso nello studio potrebbe poi non trovare una corrispondenza o uno sbocco nel mondo lavorativo. Comunque sono tantissimi gli atenei ad oggi riconosciuti che hanno un’ampia offerta formativa, per esempio l’Università Telematica Niccolò Cusano.

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Redazione

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